Piero Golia

  • Facebook
  • YouTube
  • Instagram

Pubblicato in occasione della mostra Piero Golia (21 gennaio 2020 - 21 marzo 2020) curata da Pier Paolo Pancotto, il volume espone la prima personale in Italia presso un'istituzione privata dell'artista.

 

Il lavoro si sviluppa attraverso alcuni dei mezzi espressivi più ricorrenti nel sistema operativo dell’artista, che mescola installazione, video e performance. L’opera si lega idealmente a un intervento compiuto a Villa Medici nel 2016 collegato, a sua volta, a una performance tenuta presso la stessa Accademia nel 2002.

La nuova azione, realizzata in esclusiva per La Fondazione, raccoglie l’eredità di queste opere, riflettendo sul portato partecipativo della performance e si configura come un’ideale conclusione di una ‘’trilogia romana’’ - avviata nel 2002 e sviluppata nel 2016 - mantenendone inalterato lo spirito.

Questa nuova tappa nella ricerca di Golia mette in campo l’utilizzo congiunto di molteplici linguaggi e mira a coinvolgere integralmente i visitatori in un clima di festa e di sorpresa. Anche in questa circostanza, come di consueto nella pratica dell’artista, i soggetti trattati si articolano sempre intorno alla riflessione e alla messa in discussione dei confini tra realtà e finzione, oggettività e soggettività, essere e apparire.

  • Facebook
  • YouTube
  • Instagram

The catalogue, published on the occasion of Piero Golia(21 January 2020 - 21 March 2021)exhibition, curated by Pier Paolo Pancotto, tells about the artist’s first solo exhibition in Italy at a private institution.

The work is developed through some of the means of expression most frequently adopted by the artist, who mixes the media of installation, video and performance. It is conceptually linked to an intervention carried out in 2016 at Villa Medici, seat of the French Academy in Rome, which was connected, in turn, to a performance staged at the same academy in 2002. 

 

The new action, staged exclusively for La Fondazione, takes up the legacy of these works, reflecting on the consequence of participating in the performance, and can be seen as an ideal conclusion to a ‘Roman trilogy’ – commenced in 2002 and renewed in 2016 – maintaining its spirit unaltered.

This new stage in Golia’s research brings into play the joint use of multiple languages and sets out to involve visitors fully in an atmosphere of celebration and surprise. In this circumstance too, as is customary in the artist’s practice, the subjects dealt with turn as always around a reflection on and questioning of the boundaries between reality and fiction, objectivity and subjectivity, being and appearing.

© 2020 by La Fondazione